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Comunicato Stampa: La Via Clodia tra natura e archeologia

Comunicato Stampa: La Via Clodia tra natura e archeologia
Successo di pubblico per la giornata di studio sulla Via Clodia organizzata dal Parco di Bracciano-Martignano nella mattinata di sabato 13 marzo all’Ecomuseo delle Acque ad Anguillara Sabazia.
Saluti iniziali da parte del Presidente del Parco Vittorio Lorenzetti e del Vice Sindaco di Anguillara Sabazia Sara Galea che si augurano che questa giornata getti le basi per una proposta attuativa e concreta che permetta una fruibilità piena della Via Clodia. 
I primi a prendere la parola sono Sandro Luzzetti dell’Ass. Forum Clodii e Paolo Lo Rizzo dell’Ass. Antica Clodia. A seguire Francesco Stefani (Ass. Forum Clodii), la dott.ssa Angela Cassotta (per il Parco Marturanum), Giovanni Antonio Baragliu (Riserva Selva del Lamone), Vittorio Paielli della casa editrice Il Lupo e Diego Mantero della Direzione Regionale Ambiente.
Intervenuto anche il giornalista Sandro Vannucci che racconta di un suo viaggio attraverso il centronord Italia (da Roma a Grosseto) fatto nel 2014 dove in 260 km e 25 comuni ha ripercorso alcune delle tappe della Via Clodia. 
Intervenuto anche il Consigliere Regionale Eugenio Patanè, primo firmatario della Legge sui cammini del Lazio: Oggi chi viaggia lo fa per vivere un’esperienza e se noi gliela facciamo vivere bene, al meglio delle possibilità, sicuramente tornerà. Il problema di Roma e del Lazio in generale è infatti la scarsa permanenza da parte del turista (solo 2,5 giorni). Incrementare la permanenza per creare un turismo diffuso attraverso la realizzazione di un turismo lento (a piedi, in bici, a cavallo). Con la Legge sui cammini abbiamo “censito” i percorsi dichiarandoli di interesse pubblico. L’art. 7 infatti sancisce che saranno riconosciute servitù di passaggio e sulla base di questo sarà possibile prendere provvedimenti anche forti a tutto vantaggio della fruibilità del sentiero. I cammini inoltre vanno “infrastrutturati”, cioè dotati di tutte quelle strutture che consentano al viaggiatore di mangiare e dormire. A tal fine sono state riconosciute le Case del Camminatore che sorgono entro 500 mt dal sentiero percorso. La cabina di regia di tutto questo è l’Agenzia del turismo che attraverso la collaborazione dei Parchi, del CAI (Club Alpino Italiano) delle associazioni di settore dà potere e valore all’iniziativa. I Comuni, i Parchi e le associazioni dovrebbero occuparsi della gestione e della pulizia del sentiero che li attraversa. Questa legge fornisce finalmente gli strumenti di azione normando un contesto in cui nessuno aveva mai legiferato. 
“Abbiamo la grandissima opportunità data  dalla legge approvata sulla rete dei cammini del lazio (RCL) . Raccoglieremo gli abstract degli interventi e organizzeremo degli incontri con gli enti interessati dal percorso della Via Clodia al fine di attuare una proposta concreta – Ci impegneremo  non solo per questo importantissimo percorso, ma mettendo in rete tutti gli altri cammini e lo faremo insieme agli enti  parco limitrofi, con i quali già stiamo ragionando, alle amministrazioni coinvolte e soprattutto con le varie associazioni e comitati che sono il vero cuore pulsante di questo nostro bellissimo territorio, dichiara in una nota il Presidente del Parco Vittorio Lorenzetti.