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Bilancio idrometrico gennaio 2018

Bilancio idrometrico gennaio 2018
Il primo mese del 2018 chiude con il livello idrometrico 180cm al di sotto dello zero*.

L'anno si era aperto con il livello a -184cm, poi risalito a -180cm (14 gennaio 2018) grazie alle moderate precipitazioni di inizio mese, per poi rimanere perfettamente stabile nella seconda metà di gennaio, periodo nel quale non ci sono stati eventi piovosi degni di nota. 
A gennaio 2017, con precipitazioni medie analoghe, il livello era invece diminuito di circa 10cm in un mese.
Allo stato attuale in altre parole, in assenza di prelievo ed essendo minima l'evaporazione, il livello è tendenzialmente fermo, risentendo in maniera visibile, in positivo, solo della pioggia.

Nel quadrimestre ottobre-gennaio appena concluso, il livello del lago ha registrato un saldo positivo di 6 cm, mentre nello stesso quadrimestre dell'anno precedente, periodo in cui furono registrati valori analoghi (in media) di precipitazioni, temperatura ed evaporazione, il saldo fu invece negativo: -21cm.

Tornando all'attualità, le pur non eccezionali piogge registrate nell'ultimo quadrimestre (ad esclusione del mese di ottobre, in cui sono state praticamente nulle), hanno riportato per ora il livello idrometrico sugli stessi valori registrati nel 2017 a fine agosto (-180cm il 23 agosto) e a metà settembre (-180 il 14/9 dopo la prima pioggia estiva).

Aver restituito ai soli fattori naturali il processo di riequilibrio dell'intero ecosistema lacustre, - dichiara il Presidente del Parco Lorenzetti - rispetto al quale la risalita del livello idrometrico è un presupposto fondamentale, rappresenta il punto di partenza di una fase comunque delicata e presumibilmente lunga (nel 2008, dopo il picco negativo di -146cm di fine ottobre, il lago impiegò 2 anni e mezzo per ritornare nuovamente, ad aprile 2011, allo zero idrometrico).

In questa fase, dichiara il Direttore del Parco Badaloni, sarà importante ampliare il programma di monitoraggio già in atto ad opera delle istituzioni del Lago e degli Enti competenti e procedere ad una valutazione puntuale degli effetti a lungo termine sullo stato di salute delle varie componenti dell'ecosistema. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla fascia ripariale: la vegetazione presente in tale area, la prima almeno in ordine temporale ad aver risentito della crisi idrica, riveste infatti un ruolo fondamentale per tutte le specie presenti nel lago e per la stessa qualità dell'acqua. Tale valutazione - conclude Badaloni - sarà sufficientemente attendibile solo quando il livello idrometrico tornerà su valori prossimi allo zero, permettendo di analizzare e definire con migliore approssimazione sia le conseguenze ambientali dell'attuale crisi idrica sia le ulteriori azioni che sarà necessario intraprendere.
In primavera - conclude Lorenzetti - organizzeremo, come precedentemente concordato con il fronte unitario composto insieme ai comuni rivieraschi ed al Consorzio Lago di Bracciano, un workshop dedicato al lago, cui parteciperanno esperti dei vari settori scientifici interessati, con contributi volti ad aggiornare i risultati degli studi condotti e per una condivisione delle future proposte di ricerca.
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I valori agrometeorologici riportati, pubblicati dall'agenzia regionale Arsial, sono rilevati dalla stazione meteo di Prato Pianciano (Bracciano)

*Il livello di "zero idrometrico" (163,04 slm) è stato imposto dal Parco nel 2004, equivalente alla soglia dello sfioratore sul fiume Arrone, presso Castello Vici (Anguillara Sabazia)

Molo degli inglesi di Bracciano, in due immagini rispettivamente del 14 settembre 2017 (livello idrometrico -180) e del 14 gennaio 2018 (-180).