Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano

Agenda degli Eventi


Amministrazione Trasparente

Albo Fornitori

PIANO DEL PARCO

Newsletter
Acconsento ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. 196/2003 al trattamento e alla comunicazione dei miei dati personali nall'ambito dell'attività svolta
    

Il Tribunale respinge ricorso Acea su prelievo dal Lago

Il Tribunale respinge ricorso Acea su prelievo dal Lago
Grandissima soddisfazione per l’Ordinanza con la quale oggi, il Giudice del tribunale Superiore delle Acque ha respinto la domanda, avanzata da Acea ATO 2 di sospendere in via cautelare, la determinazione della quale la Regione Lazio sulle captazioni a fini idropotabili dal Lago di Bracciano.

“Con questa ordinanza - spiegano in una nota le Istituzioni del Lago, il fronte unitario che raccoglie i Sindaci dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano insieme al Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano e al Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano - viene riconosciuto il valore della nostra battaglia in difesa del lago. Oggi il nostro ringraziamento va alla Regione Lazio, al Presidente Zingaretti, che ci ha sostenuto in questo lungo confronto e che ha accolto le nostre richieste, ma va soprattutto ai tantissimi cittadini che in prima persona, sui social, nel corso di tante manifestazioni pubbliche e attraverso progetti e iniziative hanno dato un contributo fondamentale anche di conoscenza, a questa lunga battaglia in difesa del territorio”.

L’Ordinanza del Giudice è arrivata dopo che ieri, nel corso dell’udienza, Acea aveva avanzato domanda di sospensione cautelare della ordinanza della Regione Lazio che stabiliva lo stop delle captazioni fino a quando il livello del lago non fosse tornato sopra una certa soglia (161,90 metri sul livello del mare) e che comunque ne subordinava l’attivazione solo a determinate condizioni e previa autorizzazione della Regione. Acea ATO 2 si è da subito opposta a queste regole trovando il sostegno e l’appoggio anche del Sindaco di Roma, Virginia Raggi, denunciando che potessero arrecare un danno al concessionario, proprio perchè ne limitavano la capacità di intervento. Il Giudice non ha ritenuto che le nuove regole, assunte dopo un lungo contenzioso durato diversi mesi, da luglio del 2017 e fino a dicembre potessere arrecare danno di sorta e, dopo un giorno di riflessioni, ha deciso di respingere la domanda cautelare.